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Dichiarazione medica sui fenomeni
Testi a cura di D. Gaetano Meaolo
Ecco una importante dichiarazione rilasciata dal Dr. Uff. ALBERTO ALLINEY, Specialista in Tisiologia (Via Raimondo da Capua, 5 - Roma), in data 19-1-1959: "Ho veduto tutto e parlato e interrogato, e molto: ... e un caso molto interessante. Ma gia e stato studiato a lungo a Sora e pertanto non ho voluto fare tutti gli esami necessari per emettere un giudizio di misticismo. Ho ascoltato delle cose veramente strabilianti, che hanno tutta la parvenza della veridicità. Avendo sentito che era stata degente in clinica medica, ho voluto sincerarmi delle sue condizioni fisiche e specie del sistema nervoso: ho parlato con il Prof. Massimi, persona molto seria, che mi ha detto che nulla di patologico da questo punto ha potuto rilevare: e una ragazza docile, rispettosa, calma, serena, senza nessun segno di psicosi o di isterismo (ciò e molto importante).
  
Poi mi ha parlato del suo cuore... Da tutto ciò pare che le stimmate siano vere; quando le condizioni generali saranno migliorate, se e necessario che io studi e la visiti per questo scopo, sono a vostra disposizione". Il medesimo, in data 30-1-59, cosi scrive: "Vengo adesso dalla pensione, ho portato i tuoi saluti (del sig. Sabino) alla nostra Filomena. Ha anche le stimmate da corona di spine sul parietale s.; ho sentito le sue frasi durante l'estasi dolorosa sul registratore. E venerdì: dalle piaghe esce del siero bianco; ieri e stata assai male. Parlerò con il medico che ora la cura. Filomena e con me d'una affabilità e cortesia eccezionale. E molto umile: questo per me e il segno che e una vera mistica...". 
  
Ed ecco l'interessante testimonianza di una testimone oculare (L.T.).: "Ho visto spesso Mea in estasi ed una volta sola dopo aver ricevuto la Santa Comunione. Era meravigliosa; tutto il corpo (era) irrigidito, nessuno riusciva a piegarle le membra, mentre lei (un esempio), chiedendo al Signore di portare la croce, si moveva con facilita. Ripeto: era meravigliosa! ed il viso esprimeva tutta la grazia di cui era in possesso!... Il giovedì per lei era il principio della lievitazione delle ferite - perdonate la parola, ma a me e sembrato vedere qualcosa di simile - le mani si gonfiavano e i dolori erano tremendi, al mattino del venerdì le ferite si aprivano con flusso enorme di sangue, che si calmava un pochino immergendo le mani in una catinella d'acqua. 
  
Il mese di maggio questo non accadeva mentre ricominciava puntualmente in giugno con un particolare meraviglioso: il segno delle palme diveniva un cuoricino bellissimo! Mia madre doveva essere operata a Roma e la prego di esserle vicino in quel momento. Lei sorridendo disse: "Va tranquilla, tanto ti sarò vicina e, dove andrai tu, e una clinica molto bella, su una collinetta fra tante ville ecc. ecc." e si prolungo nella descrizione. Faccio presente che nessuno di noi sapeva dove realmente fosse la clinica, e grande fu la meraviglia di trovare la clinica come l'aveva descritta lei. Posso dire, e la mamma conferma, che l'operazione fu subita senza sentire nessun dolore, ma lei (Mea) in quei momenti non e stata mai dimenticata... (In casa dei Cara) mi chiamo, inumidii il sangue raggrumato (che si trovava attorno alle stimmate) e mi disse: "Senti che profumo!" e sorrise... Sono stata una delle prime persone amiche a giungere al suo capezzale il giorno della morte, e posso assicurare che, dopo dodici ore, era ancora calda e facile a muoverla...". 
 
Testi tratti dal libro Il cantico di Mea
 
 
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